Sto alla porta e busso… L’Oratorio, in vista dell’estate.

In seguito al comunicato dei Vescovi lombardi sull’estate, pubblicato giovedì 21 maggio (lo trovi in fondo alla pagina), il coordinamento di Odielle (Oratori diocesi lombarde) approfondisce e chiarifica alcuni punti sulle condizioni attuali, le possibili riaperture, la formazione.

La ripresa delle attività lavorative e la possibilità di vivere alcune interazioni con le altre persone portano anche le nostre parrocchie a rimettere a fuoco alcune dinamiche proprie della comunità cristiana, sostenute dalla celebrazione dell’Eucaristia.

Anche in questa realtà il Signore sta bussando. Ascoltare quel “tocco” alla porta significa essere pronti a vivere, con tutta l’attenzione e la prudenza, una nuova possibilità di ritrovarsi. La pastorale giovanile lombarda accompagna questa ripresa con alcuni passi che richiedono la gradualità necessaria, perché ogni cosa sia fatta secondo le norme vigenti.

1. Busso…

In queste ore molti chiedono tempi e modi. 
I nostri Vescovi ci hanno richiamato ad abitare questo tempo con elasticità e intelligenza; ci incoraggiano nel lavoro di rete con il territorio; ci ricordano che non possiamo dismettere completamente lo spazio della proposta educativa.

Ad oggi non tutto è conosciuto: le Linee Guida emanate dal Governo attendono di essere recepite da Regione Lombardia, mediante un atto amministrativo formale. Le Diocesi lombarde hanno aperto un dialogo costante e costruttivo con le Istituzioni. Attendiamo con pazienza quanto verrà elaborato: solo allora vedremo delineato con più precisione il quadro normativo e dunque gli spazi di azione per le proposte educative. Si tratta di tempi tecnici che non dipendono né da cattiva volontà né da inerzie.

Nel frattempo, possiamo iniziare a prepararci e a formarci, coinvolgendo attivamente la comunità educante, per metterci a servizio dei nostri ragazzi, adolescenti e giovani, al massimo delle nostre capacità.

Anche la questione della responsabilità sta preoccupando molti. E giustamente. Su questo punto lavora l’Osservatorio Giuridico Regionale, per poter offrire in tempi ragionevoli indicazioni più esaustive e rassicuranti. Per ora è sufficiente considerare questo: la precisa applicazione dei Protocolli – per i dipendenti, i fedeli a Messa, e in futuro per i ragazzi in oratorio – rende molto difficile che una Parrocchia sia considerata responsabile per un eventuale contagio da Covid.

2. Busso… alla porta dell’Oratorio

È possibile dal 25 maggio riattivare una stanza dell’oratorio e degli spazi parrocchiali (non cinema-teatri), affinché si possano svolgere alcune riunioni in presenza. Ottemperando alle indicazioni che trovate sui siti diocesani, ogni parrocchia potrà convocare alcune persone (CPP, CPAE, CdO, educatori, equipe educative, ecc.) per una riunione di programmazione o di coordinamento pastorale.

3. Busso… in vista dell’estate

Nella riflessione sui bisogni delle nostre famiglie e dei nostri ragazzi, adolescenti e giovani, preme sicuramente l’esigenza di trovare spazi e tempi per accompagnare la lunga estate delle nostre famiglie in termini ancora una volta e chiaramente pastorali. Odielle ha realizzato un progetto Estate ragazzi, dal titolo Summerlife. Per fare nuove tutte le cose. Lo sappiamo: non potremo seguire le orme delle passate estati e dovremo inventarci un nuovo modo di stare con i ragazzi e accompagnarli. 

4. Busso… perché ci formiamo

Il periodo che si apre, lo sappiamo, ha bisogno ancor più di intelligenza e prudenza. Questi i punti del piano formativo Summerlife:

– la formazione operativa, in cui saranno approfondite le regole del gioco dell’attività educativa che intendiamo proporre;

– la formazione sanitaria, in collaborazione con le ATS locali, per consentire a tutti gli operatori dell’oratorio di servire in sicurezza la proposta educativa;

– la formazione tematica, per presentare il progetto educativo dell’Estate ragazzi Summerlife;

– la formazione psico-pedagogica, per consentire agli educatori e operatori dell’oratorio di mettersi in ascolto attivo dei ragazzi, adolescenti e giovani e provare con loro a rielaborare l’esperienza faticosa che hanno vissuto.

Ogni diocesi comunicherà tempi e modi della formazione.

Formarsi in maniera opportuna, in tutte le dimensioni richiamate, è la più bella premessa per avere cura di chi incontreremo.

«Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap 3,20). Prepariamoci a questa apertura, non solo di ambienti, ma anche di un modo nuovo di vivere la nostra pastorale. L’ascolto della Voce di chi ci chiama a servire i fratelli, ci permetterà di ritrovare la forza della comunione vera. Essa è il frutto, ma ancor prima il seme per trovare la forza e l’entusiasmo di ascoltare ed aprire ad ogni “tocco” che sentiremo alle nostre porte.

Odielle – Oratori Diocesi Lombarde