Carlo Acutis…un ragazzo Beato!

Tanti pensano che per diventare santi ci voglia tempo! Sì, è vero, lo sappiamo è così. Una vita non basta.

Tanti dicono che diventare santi sia una cosa da grandi. Come se ci fossero delle circostanze anagrafiche più o meno favorevoli allo sviluppo della santità personale. E così, questi pensano che in fondo quando si è ragazzi non sia possibile sviluppare la santità. È presto, dicono. Troppo presto. Bisogna prima vivere. Vivere la vita per intero. Allora sì! Sempre questi pensano che anche il Vangelo sia in fondo una proposta troppo esigente per un ragazzo o per un preadolescente. Figuriamoci poi per un adolescente o per un giovane immersi in questa società. E avanti con la retorica che ben conosciamo.

Carlo Acutis ci spiazza. La sua vita è una rapida corsa che arriva alla meta. Lui è un velocista che batte il record e taglia il traguardo.

Il giovane Carlo è un santo da scoprire e sono convinto che per molti questa figura sia ancora largamente sconosciuta. Allora mi domando: siamo ancora capaci nei nostri oratori di proporre figure di santità giovanile? Forse questa è davvero l’occasione per recuperare la dimensione prioritaria dell’annuncio pasquale nella sua capacità di rinnovare la vita nel profondo. Vorrei invitare tutti a conoscere la storia di Carlo e a fare in modo che i ragazzi e, soprattutto i preadolescenti e gli adolescenti, la conoscano.

Carlo è un ragazzo solare, bello, positivo, amante della vita, curioso e aperto alla vita. La sua storia è affascinante perché vicina alla nostra, simile alla vita che conduciamo tutti. Cogliamo l’occasione di raccontare ai nostri ragazzi che non esiste il pianeta della santità nella galassia sperduta della fede. Il Vangelo aumenta la vita adesso, qui ed ora, la riempie di sapore e di sapere, di profumo, super potenzia gli occhi per cogliere tutti i colori con le infinite sfumature.

Carlo è il buon amico che, insieme con il Signore Gesù, si avvicina silenzioso sulla nostra strada di Emmaus, ci resta accanto, ci ascolta, ci comprende e ci mostra gli orizzonti esaltanti del Regno di Dio. Vorrei invitare tutti a raccontare la storia di Carlo, per svecchiare l’idea della santità o per liberarsi dall’idea che la santità sia per pochi. Diventiamo amici di Carlo per diventare più amici di Gesù.

Carlo è un ragazzo come noi. La sua breve ma intensa vita si gioca tra la famiglia, gli amici, la scuola, la casa. È la storia di un ragazzo come tanti. Eppure Carlo non si è mai omologato. È rimasto sempre originale. Ha intuito che Gesù vuole esaltare la nostra originalità non riprodurci come fotocopie sbiadite. La storia di Carlo ci racconta che la buona notizia di Gesù abbraccia tutta la nostra vita. La fede non si vive solo in alcuni luoghi o in alcuni tempi. È sempre. È nella realtà.

(tratto da un editoriale di don Stefano Guidi)

Sabato 10 ottobre potremo partecipare attraverso i social o in diretta da Assisi su Tv2000 (dalle ore 16.30) alla Beatificazione di Carlo Acutis, un adolescente milanese che ha vissuto la normalità delle sue esperienze in modo straordinario.